Buon “lunerdì”!!

Anche chi oggi è al lavoro può trascorrere un felice “ponte” dell’Immacolata…perché oggi non è un semplice lunedì, oggi è un lunedì che sembra un venerdì!!! E quale modo migliore di anticipare le feste può esistere, se non quello di regalarsi una piacevole pausa dalla routine quotidiana immergendosi in una lettura leggera e rilassante come “Il bacio che vorrei”?
Buon lunerdì a tutti!!!

[…] Quando finisco di raccontare Jackson mi guarda incredulo con le lacrime agli occhi, sembra addirittura più contento di me. Confesso di avere avuto qualche dubbio, temevo che avrebbe potuto prendere nel mo-do sbagliato la mia intraprendenza e sentirsi come soffocato. Invece é immensamente e sinceramente felice.
«Forza tesoro, andiamo a festeggiare via di qua» mi dice.
«Con quegli occhi e con questo tono potresti convincermi a seguirti ovunque…andiamo via, subi-to!», rispondo pregustando la meravigliosa notte di passione che ci attende.
Giuro che non sto più nella pelle, vorrei essere già nel mio appartamento e potergli saltare addosso, il tragitto che ci separa da casa mia sembra interminabi-le. Lui percepisce la mia eccitazione, capisce che non vedo l’ora di averlo tutto per me e accelera per arrivare il prima possibile. Quando ci fermiamo sotto casa sono troppo presa dalla mia parte di provocante e audace seduttrice per fiondarmi subito giù dalla macchina, voglio continuare questo gioco per qualche secondo, prolungare l’attesa ancora un po’ per assaporare questo momento fino alla fine, ed arrivare a farlo mio quando entrambi saremo all’apice della tensione sessuale.
Appena spegne il motore mi volto maliziosa e lo bacio. Ma mi rendo subito conto che qualcosa non va. Proprio in quel momento, tanto aspettato e desiderato, vengo sopraffatta dalla sensazione improvvisa e sor-prendente di stare commettendo un grande errore, non posso continuare. Nel momento in cui le nostre labbra si toccano realizzo che questo non é il posto in cui vorrei essere, che lui non é la persona che vorrei baciare. Non so perché, ma è come se il mio corpo stesse cercando di svelarmi un segreto di cui ancora non sono consapevole, ma che evidentemente il mio cuore conosce benissimo. Non so come uscire da questa situazione, tra qualche secondo saremo in ca-sa mia a spogliarci sul divano. Non ho scuse, il telefo-no non squilla ed è evidente che sono in ottima forma. Non so come spiegare la mia esitazione, io per prima non so quale sia il motivo del mio turbamento. Scoppio in lacrime in preda alla disperazione. Jackson è visibilmente colpito, ma sembra capire che si tratta evidentemente di un crollo emotivo dovuto ai numerosi cambiamenti che mi accingo ad affrontare da qui a poche settimane…beato lui che riesce sempre a trovare una spiegazione plausibile per tutto.
Saliamo da me e ci sdraiamo a letto, ho i nervi a fior di pelle e ho davvero tanto bisogno di riposare e di provare a chiarirmi le idee. Ed ora che sono sdraiata nel mio letto, in silenzio, in compagnia di una persona amica, comincia a frasi strada nel mio cuore un pen-siero tanto assurdo quanto dolce. Alcune notti fa ho fatto uno strano sogno. Ero nella doccia e un uomo si avvicinava piano, senza toccarmi. Sentivo il suo respi-ro arrivare da dietro sulla pelle umida. Poi cominciava ad insaponarmi, partendo dalle spalle scendeva lungo la schiena e avanzava fino al seno. Io non ero per nulla spaventata, avrebbe potuto essere chiunque, ma, anche senza vederlo, avevo capito chi era. Ricordavo bene il suo tocco e riuscivo a percepire l’intensità del suo desiderio, da un sospiro, da una semplice carezza. Quell’uomo era Lorenzo. All’improvviso mi girava e, guardandomi negli occhi, scendeva con la mano fino a sfiorare le mie parti intime. Io ero immobilizzata per la sorpresa, ma desiderosa di scoprire fin dove si sarebbe spinto. Ogni centimetro della mia pelle bagnata bramava un suo tocco. Quando ormai ero talmente eccitata da non riuscire più a reggere la tensione, Lorenzo si chinava e, continuando a tenere lo sguardo fisso nei miei occhi, iniziava a darmi piacere con la bocca. Ancora adesso posso vederlo che mi fissa con insistenza mentre continua a leccarmi, mentre la sua lingua si insinua alla ricerca di un tesoro nascosto, facendomi provare un orgasmo tanto reale quanto inaspettato. Poi mi sono svegliata. Con la sensazione del suo sguardo ancora davanti a me. Uno sguardo voglioso ma severo, come se avesse voluto farmi capire che non avevo scelta, che non mi rimaneva che ab-bandonarmi alla sua volontà.
Sul momento, superato lo stupore per avere pro-vato delle sensazioni così intense semplicemente in un sogno, non ho dato particolare peso a quell’episo-dio. Ma nei giorni seguenti mi sono sorpresa a ripen-sare a quello che facevamo e a fantasticare su come sarebbe potuto andare avanti, provando sempre un certo imbarazzo. Ho sempre pensato che io e Lorenzo fossimo uniti da un rapporto troppo confidenziale, quasi fraterno per pensare che tra noi potesse davvero esserci spazio per delle effusioni così sensuali. Quindi ho pensato che anche l’imbarazzo e l’emozione non fossero altro che il frutto di queste sensazioni contrastanti. Io e Lorenzo ci conosciamo da quindici anni, da quando eravamo adolescenti. Insieme abbiamo organizzato feste, serate, vacanze di gruppo, siamo sempre stati disponibili l’uno per l’altra e nei confronti di tutti gli altri. Non ricordo serata o weekend coi nostri amici durante i quali non fossimo entrambi presenti, sempre in prima linea per uscire a divertirci, tutti insieme. Ma realizzo solo ora che probabilmente la verità è che io desidero con tutto il mio cuore e aspetto con tutto il mio corpo il contatto di questa persona che ora si trova a migliaia di chilometri di oceano di distanza. Io voglio solo Lorenzo. É quello di Lorenzo il bacio che vorrei. Lo aspetto da sempre, lo desidero da quella volta che ci siamo baciati in macchina. E forse anche da prima. Il mio cuore e il mio corpo ritornano improvvisamente a quel momento magico e surreale in cui io e Lorenzo siamo entrati in contatto, in cui i nostri corpi e le nostre anime si sono toccati.

Jackson continua ad accarezzarmi nella speran-za di tranquillizzarmi. Io non riesco a pensare ad altro che alle mani e alle labbra di Lorenzo, pagherei qua-lunque somma per poterlo avere qui con me anche solo per un minuto, darei qualunque cosa per potermi perdere ancora una volta nei suoi occhi, perché so che solo lí troverei la mia anima, la vita che desidero e che aspetto da sempre. Lorenzo é il mio grande amore e la mia casa, noi ci amiamo e ci apparteniamo. Il naturale corso delle cose é che io e Lorenzo passiamo insieme il resto della nostra vita. Perché io sono sua e lui é e sarà per sempre mio.

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