Aspettando San Valentino…

Aspettando San Valentino, auguro a tutti di trovare l’Amore…un amore improvviso ma profondo, che nasce da un sentimento antico e sincero, come quello dell’amicizia. E che, in un vortice di passione e di emozione, ci travolge e ci eleva per regalarci il sentimento più completo e sconvolgente che l’animo umano possa provare.

12. Talmente diversi.

Appena mi sveglio controllo il cellulare. Messenger mi segnala che Lorenzo non ha ancora letto il mio messaggio. Eppure è sveglio, si sono alzati presto per il timore del traffico da rientro, lo sento chiacchierare in cucina. Probabilmente è uno di quelli che spengono il cellulare prima di andare a letto e lo riaccendono solo “quando serve”, per non essere tormentati dall’ansia delle notifiche e di dover essere reperibili a tutti i costi. In effetti sarebbe proprio una cosa da lui.
Decido di alzarmi e di raggiungere gli altri in cucina per la colazione. Maurizio si sveglia con me, mi da un bacio e va in bagno. Saluto tutti ostentando tranquillità e lentezza da post risveglio mattutino, in realtà mi sento logorata dall’ansia e dell’agitazione. Appena accenderà il cellulare, Lorenzo leggerà il mio messaggio. E la sua considerazione nei miei confronti cambierà per sempre. In un modo o nell’altro saprà qualcosa di me che farà sì che il nostro rapporto non potrà mai più essere lo stesso. Nel bene o nel male. Potrebbe rimanere folgorato dalla mia dichiarazione e capire che sono la donna della sua vita, essere spinto a dichiararsi a sua volta davanti a tutti e a corrermi in-contro per abbracciarmi e farmi sua. Finalmente. Op-pure, al contrario, potrebbe rimanere sconvolto per una verità tanto forte e inaspettata, realizzare che io sono emotivamente instabile e pericolosa ed essere spinto ad allontanarsi da me per sempre. Per non ave-re più nulla a che fare con una persona tanto crudele e squilibrata. Ora che ci penso, conoscendo Lorenzo e ripensando alle tappe della nostra vita insieme, la seconda versione è decisamente la più plausibile. Per tutta la colazione mi tormento pensando a quale sarà la sua reazione alla lettura del messaggio, se sarà lì con noi o in un’altra stanza, se rimarrà senza parole o farà finta di niente. Se avrà ancora il coraggio di guardarmi negli occhi.
Pian piano si svegliano tutti e raggiungono la cucina, chi finisce di fare colazione va a prepararsi. Lorenzo beve un caffè e va subito a vestirsi, sarà un viaggio impegnativo e vuole essere pronto in fretta. In-tanto Maurizio, Francesco e Katia decidono di scendere al forno a comprare delle paste per tutti. Io rimango seduta a tavola, più agitata del giorno della mia laurea, ad attendere il verdetto come se stessi aspettando di sapere se sarò gettata nel cratere di un vulcano in eruzione o se riuscirò a salvarmi. Giuro che la sensazione è davvero quella. E i pochi minuti che trascorro lì, seduta ad aspettare, sembrano durare giorni.

Lorenzo ha letto il messaggio. Ho ricevuto la notifica da Messenger. Sono le 9:03 e finalmente, in bagno, ha acceso il cellulare. Io sono tentata di vestirmi e uscire, in fondo potrei tranquillamente scendere a fare una passeggiata col cane per evitare di incontrarlo e di parlargli direttamente, nel giro di mezz’ora lui andrebbe via e potrei rientrare in casa come se niente fosse. Tanto tra qualche giorno ci rivedremo a Modena, dove potrò raccontare che in questi giorni ero molto turbata e, in preda all’agitazione dovuta allo stress e all’emotività, ho scritto cose che non pensavo. Mi sono convinta di provare sentimenti in realtà inesistenti. Ma così mi perderò la sua prima reazione nel vedermi dopo avere letto il messaggio. Inoltre, non potrò salutarlo prima che riparta. Decido di restare. Esattamente dove sono e dove lui mi ha lasciata, seduta a tavola davanti al caffellatte, in pigiama.

Quando Lorenzo arriva capisco che cerca in tutti i modi di evitare il mio sguardo e qualsiasi tipo di interazione con me. Chiacchiera allegramente del più e del meno, sistema le sue cose, beve un altro caffè e fa qualche battuta. Aspetta anche lui che gli altri rientrino con le paste, per mangiare e poi partire. Non lascia trasparire nessuna traccia di sentimenti o emozioni particolari, è esattamente come sempre. Comincio a pensare che sia talmente deluso e amareggiato dal mio comportamento da avere deciso di cancellarmi per sempre dalla sua vita, di fingere che io non esista più. É andata molto peggio di quanto potessi immaginare.
Mentre gli altri chiacchierano allegramente, in tono molto leggero e facendo allusioni idiote e più o meno ridicole a presenti e conoscenti, io mi metto a pensare a come sono andate le mie storie, a come abbia sempre avvertito questo senso di vuoto e insoddisfazione da colmare con gli uomini. [..]

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